Raccolta differenziata e waterfront: per Soverato è corsa contro il tempo

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Consiglio comunale

Una raccolta differenziata che in teoria dovrebbe partire entro un mese e mezzo ma che – secondo quanto emerso dal consiglio comunale di lunedì – deve ancora affrontare un percorso a ostacoli prima che il Comune inizi a informare-formare la cittadinanza. E avviare poi la distribuzione degli agognati bidoncini porta a porta per differenziare i rifiuti. Dal contraddittorio minoranza-maggioranza della seduta consiliare, infatti, è emerso che il capitolato speciale d’appalto prevede una differenziata, come dire, “farlocca”, nel senso che “viene disposta con bidoni da 1.100 litri e quindi non è di fatto realizzabile”, come ha spiegato il sindaco Ernesto Alecci su interrogazione del capogruppo Pd-Oltre Giulio Moraca. Insomma “c’è scritto porta a porta ma non si riesce a fare”, ha chiarito Alecci, sottolineando che “se si fosse messo qualcuno di impegno per creare confusione con quel capitolato non sarebbe stato altrettanto bravo”.

Ma se il capitolato è così contraddittorio e confuso, come si farà a pretendere dalla ditta il servizio? In base a quali regole e quali obblighi? L’ipotesi ventilata da Moraca di dover riscrivere il capitolato e riapprovarlo in consiglio comunale per adesso non ha trovato conferme tra i banchi della maggioranza. “La strada che stiamo percorrendo è quella di collaborare con la ditta per arrivare a un accordo, anche grazie all’aiuto di un direttore tecnico – ha annunciato Rosalia Pezzaniti, assessore all’ambiente – che selezioneremo con evidenza pubblica nei prossimi giorni”. Ma riuscirà questo prode direttore tecnico a trovare un “accordo” con una ditta Mea che – lo ha ammesso Alecci – ha appena fatto ricorso al Tar contro il Comune pretendendo oneri di sicurezza (circa 80 mila euro) intesi non come compenso unico ma annuale, quindi da moltiplicare per cinque? E’ un altro punto oscuro del capitolato. Che l’ente fino a qualche tempo fa interpretava a favore della ditta. “Ora abbiamo cominciato a trattenerci queste cifre, perché come vedete non abbiamo paura di andare allo scontro”, ha sottolineato il sindaco. Una buona notizia. Ma certo non ottime premesse per cominciare la differenziata entro Natale, come comunque ancora Pezzaniti e Alecci assicurano.

Promesse appese a un filo che fanno il paio con il mega-finanziamento da 2,8 milioni di euro circa per la riqualificazione del waterfront, presentato con grande evidenza solo venerdì scorso, quando Alecci insieme all’assessore ai lavori pubblici Daniele Vacca ha assicurato che nonostante lo slittamento della copertura finanziaria nei fondi Pac a causa del forte ritardo nella procedura, ci fossero comunque “ottime chance” di non perderlo. Solo tre giorni dopo, lunedì sera, questo ottimismo ha però già lasciato il passo all’ammissione del sindaco in consiglio comunale che la possibilità di perdere il finanziamento “è altissima”, seguita dalle sue accuse contro la Regione Calabria “che brancola nel buio, non sa dare risposte certe ed è ultima in Europa nella spesa dei fondi Ue”. Sembra quasi un volersi già mettere al riparo da eventuali critiche sulle scelte amministrative, nel caso che della famigerata opera “waterfront” – dopo tanti sforzi amministrativi, comunicativi e progettuali – non si faccia più niente. Tutte questioni – raccolta differenziata, waterfront, oltre a quella finanziaria con un piano di riequilibrio da rimodulare entro domenica – di certo non facili e con criticità ereditate. Ma che a questo punto occorre puntare a risolvere facendo appello al massimo dialogo con i cittadini e il consiglio comunale, in modo che trasparenza, competenza e coraggio siano gli sforzi più importanti messi in campo dall’amministrazione in questo primo test di credibilità rispetto agli impegni elettorali, indipendentemente dalle variabili esterne che possano o meno giocare a sfavore.

Teresa Pittelli

 

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